Birra Artigianale a Londra: craft beer nella City

Questa volta scriviamo nella sezione Hoperator in Tour e lo facciamo parlando di una delle città in cui la birra è tradizione, cultura e aggregazione mixate ad un tocco mondano e nuovo. Ci spostiamo in Gran Bretagna e parliamo della capitale più cosmopolita d’Europa, Londra.

Direi che Londra come quantità offerta sia il miglior luogo dove andare per fare un viaggio a tema birra. Sulla qualità se ne potrebbe discutere per giorni senza mai arrivare ad una reale risposta. Alcuni sostengono che la pulizia delle vie londinesi sia rivedibile, altri che i cask vengono tenuti attaccati per più di 3 giorni causando l’ossidazione di molte birre e altri non ne apprezzano il servizio (spesso senza schiuma). Io invece, ritengo che in un microcosmo come questo, dove la craft revolution rincorre le mode globali, questi “difetti” diano una dimensione tradizionale alla scena brassicola tanto da accrescerne il fascino.

Vista la vastità della città proveremo a dividere i luoghi di “culto” in macrozone in modo da favorire le vostre tabelle di marcia.

Est: Per praticità logistica è la zona che bazzico sempre di più, sia a livello di alloggi che di locali ed ha, insieme alla zona sud, il primato di birrifici. In entrambe le zone se ne ha una forte concentrazione nei locali sottostanti alla Overground che rendono tutta l’atmosferma ancora più post industriale, nella East-London in zona Hackney e a sud nella zona di Southwark.

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Handpump view al Tap East

La stazione di Stratford è uno snodo importante per i bus che arrivano dall’aeroporto low cost di Stansted e appena arrivati si può accedere subito alla nostra amata bevanda entrando al centro commerciale Westfield Shopping Center, dove è presente un brewpub, il Tap East, con 7 spine e 7 handpump. L’offerta di cibo è contenuta, ma le birre sono spesso in forma e vale la pena uno stop appena arrivati dall’aeroporto o durante una pausa dallo shopping compulsivo.

Prendendo la Overground e scendendo ad Hackney Wick si arriva a due locali molto in voga tra i giovani, Crate Brewing e The Howling Hops Brewery and Tank bar. Entrambi brewpub, sono a 50 metri l’uno dall’altro e nonostante la vicinanza hanno due stili completamente diversi. Il Crate votato alla musica, abbastanza cupo, punta a prendere fasce di pubblico variegato e in cucina punta principalmente sulla pizza. Howling Hops invece da più importanza all’ambito craft, fermentatori a vista da cui vengono “spillate” direttamente le birre, cibo tradizionale e tavolate comuni per condividere e fare chiacchere.

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Bancone del The Cock Tavern

Howling Hops aveva casa inizialmente al numero 315 di Mare Street, al locale The Cock Tavern, casa attuale del birrificio Maregade Brew Co.. Mi sentirei di “declassarlo” da brewpub a pub in quanto nella mia ultima visita non ho trovato nessuna spina del neo birrificio, ma comunque rimane un posto meraviglioso. 10 handpump, 7 spine, 13 birre attaccate e 4 sidri, tutte le tap rappresentate dalla scena londinese e britannica (Five Points, Howling Hops, Pressure Drop, The New Bristol Brewery e Siren) e quella magia per cui le Mild e le Bitter sono solo servite in pinte.

Come i sopracitati, anche The Taproom by London’s Fields Brewery è un brewpub e si trova nelle vicinanze del tratto ferroviario nella zona di Hackney (London Fields Overground stop), locale accogliente da 20 coperti con impianto a vista e una decina di spine con la possibilità di cenare con piatti tipici britannici. Unica pecca l’apertura dal giovedì alla domenica, quindi se volete andarci tenetene di conto.

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Shopping al Clapton Craft

Vicino ad Hackney Central mi sono imbatutto in un gran bel Beershop, il Clapton Craft. La definizione del locale è interessante “Craft beer and growler refill stores”, perchè oltre a vendere bottiglie e lattine hanno anche alcune spine dove poter ricaricare o comprare growler da 1,89 L o bottiglie da asporto da 1 L. Il posto è carino, con la titolare molto interessata a spiegare tutte le produzioni locali e i prezzi sono competitivi con il resto di Londra.

 

Nord: La zona Nord si concentra nell’Islington Borough tra le fermate di King’s Cross St. Pancras e di Dalston Junction. Qui si trovano molti locali che fondono un livello qualitativo di birra eccelso a un cibo che strizza l’occhio allo street food BBQ, sconfinando un po’ dai canoni classici.

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Ingresso del Craft beer Co. di Islington

The Craft Beer Co. Islington (Angel Northern line) fa parte della catena di locali “The Craft beer Co.”, pub che sono dei canali di diffusione dei nuovi birrifici UK, con spine sempre fresche e novità da tutto il regno di sua maestà Elisabetta. Quello di Islington unisce la scelta commerciale di avere prodotti nuovi, ad un ambiente classico british che da quel calore tipico che sa essere confortevole. La scelta cibo gira su una buona selezione di hamburger a cui potrete accompagnare le oltre 30 birre tra kegs e casks. Aperto tutti i giorni, dal venerdì alla domenica anche a pranzo.

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Tap list del The Earl of Essex

Proseguendo a piedi si raggiunge facilmente The Earl of Essex (Angel Northern line), tipico locale a vetri in stile british, molti londinesi e pochi turisti e un banco spine ben fornito (13 spine e 5 handpump). Apertura 7/7 da 12.00 alle 23 con la possibilità in caso di bella giornata di sedersi anche nel piccolo garden. Come spesso succede nei pub d’Oltemanica la domenica è il giorno del “Roast Menu”, con pietanze arrosto tra cui il tipico Roast Beef.

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Mild e Porter al Wenlock Arms

Se la vostra giornata alla ricerca del craft non si è ancora esaurita non vi resta che fare altri 900 metri a piedi e vi troverete al Wenlock Arms (tra le fermate di Angel e Old Street sempre sulla Northern), premiato come “North London Pub of the Year 2017” dal CAM.R.A. .
I puristi storgeranno il naso a vedere nelle 20 spine anche marchi industriali come Budvar Budweiser, Guinness e Camden Town (passato al lato oscuro della forza nel 2015), ma il CAM.R.A. premia le Real Ale, quelle spillata a pompa direttamente dal cask, ed è qui che dovrete sfogare la vostra anima immacolata. 10 handpump solo britanniche (quasi sempre Five Points e Siren) e in aggiunta anche 7 spine con sidri britannici. L’offerta cibo si limita a toast, scotch eggs e sausage rolls, ma io ve lo consiglio a fine serata intorno alle 22. Solo locals e i publican (giovanissimi) che vi spiegheranno qualsiasi cosa vogliate sapere.

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Beef Ribs al Duke’s Brew and Que

Al confine tra i “borghi” di Islington e di Hackney si trova il mio personale luogo di culto a Londra, il Duke’s Brew and Que, (Haggerston Overground stop) tap house della Beavertown Brewery (che ha sede nel profondo nord di Londra, Tottenham Hale Victoria line).
10 spine che si intrecciano tra le “Alpha Series” di Beavertown, produzioni londinesi e chicche per i geek o, come successo nella mia ultima visita londinese, Tap Take Over di Beavertown con alcune release introvabili in lattina e bottiglia. La cucina è il vero punto forte del locale tanto da trasformare il locale da “pub di Beavertown” a “ristorante di Beavertown”.

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Beer Flight di Beavertown Brewery al Duke’s

Costolette di maiale, costole di manzo, sharing plates da 2-3 persone sono i piatti che danno valore alla cucina BBQ del locale, ma ci sono anche pulled pork, hamburger, piatti vegetariani, insalate miste, molti contorni, dolci a seconda del giorno e un menù speciale per il pranzo domenicale. Insomma se non fosse per i prezzi (nella media dei ristoranti londinesi, un 10€ più che i ristoranti italiani) ci andrei ogni sera nelle mie permanenze londinesi.

 

 

Sud: Come anticipatovi prima, le attività brassicole si concentrano anche nella zona a sud del Tamigi, chiamata Southwark. Qui sulla linea ferroviara che parte da London Bridge e che viene delimita dalla stazione di South Bermondsey ha sede il famigerato Bermondsey Mile.
Questo miglio è caratterizzato dalla presenza di numerose attività commerciali e, cosa che più interessa a noi, da molteplici birrifici. Unico limite di questo paradiso del gusto è che c’è solo un giorno in cui tutti sono aperti ed è il sabato. Alcuni fanno il WE completo, altri solo venerdì e sabato e altri sabato e domenica, ma su questo potete valutare a seconda delle produzioni che vi interessano. Nota interessante è che molte di queste TapRoom hanno piccoli stuzzichini da mangiare e consentono di portare pietanze dalle attività commerciali limitrofe in modo da poter fare uno spuntino in compagnia di una bella pinta durante il vostro Craft Beer Crawl.
Vi elencherò quelli che ho visitato e ve li descriverò nei limiti di quel che ho visto in quanto alcuni rinnovano annualmente i locali e potreste trovarvi di fronte a situazioni diverse da quelle descritte.

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Southwark team

Partendo dalla fermata di London Bridge il primo birrificio che si trova è il Southwark Brewing co. , 7 birre divise tra spine e pompe senza troppe pretese, molto british, anche se questo risulta un difetto nei tentavi di riproduzione di ricette diverse dalla cultura anglosassone. La taproom è casa anche di altri due “birrifici” (credo in realtà siano o Beerfirm o progetti collaterali): Big Bear Craft Ales e Courage SE1 Ales.

Scendendo verso sud-est e seguendo il binario della Overground  si raggiunge Hiver Beer, beerfirm che produce soltanto birre con miele. Dolci e molto caratterizzanti, non sono niente di incredibile, ma se volete sedervi in un bel locale e bere qualcosa di molto dolce, un mezza pinta ci può anche stare, magari per pulire il palato prima delle prossime mete.

Proseguendo ma cambiando momentanemente lato della ferrovia, troviamo Anspach and Hobday, birrificio tra i più validi della scena cittadina. Le birre in gamma si dividono in 3 categorie: core range, experimental range e experimental kegs. Le vie sono 8 e ogni WE troverete produzioni diverse in modo da poter provare tutto il ventaglio produttivo.

A pochi metri di distanza è aperto uno dei tre negozi della catena “The Bottle Shop“, risulta essere uno dei più grandi bottleshop di Londra, con 400 e più bottiglie e 12 spine a disposizione. I prezzi delle bottiglie non sono molto vantaggiosi, se comparati con altri beershop, ma un assaggio On Tap non ve lo toglie nessuno.

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Brew By Numbers Tap

Brew by Numbers era la mia TapRoom preferita, ma quando ci sono tornato a Ottobre 2017 era tutto cambiato. Era ancora migliorato! Locale rinnovato, tutto convertito a legno, bancone lunghissimo e 10 spine al muro con Barrels a vista. Uno spettacolo. Con un packaging semplice riescono a convincere anche i più tradizionalisti, con one shot e birre nuove strizzano l’occhio ai geeks e riescono a toccare tutte le fette di mercato. Se proprio dobbiamo trovargli un difetto, pochi tavoli e l’impossibilità di uscire con i bicchieri di vetro, che però caretterizza tutti i locali del “miglio”. Se avete spazio in valigia o volete bere qualcosa nel vostro alloggio, non esitate a comprare le bottiglie allo shop a 3£, non ve ne pentirete.

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Impianti per homebrewing di Ubrew

Cambiamo la sponda del binario e vicino ad un incantevole Ramen bar ci troviamo immersi in un progetto veramente interessante, si chiama UBrew e se lo leggerete in inglese potreste avere degli indizi su cosa sia. “You Brew” dice niente? Parliamo di un birrificio che oltre a produrre, ha una sala con attrezzature per gli homebrewer londinesi! 8 postazioni su prenotazione nei quali, con gli aiuti dei ragazzi del progetto, potrete produrre la vostra birra. Oltre a questo i locali accolgono anche la TapRoom con spine local e britanniche.

Una realtà che è cambiata molto dagli inizi è quella di The Kernel. Forse il birrificio precursore della forte spinta artiginale che si respira qua nel Sud della City, ha modificato la sua taproom in una sorta di shop, con possibilità di assaggiare produzioni in bottiglia e non più alla spina come nei primi anni. Dispiace, ma resta pur sempre valida la possibilità di fare scorta e razzia di birre da portare via.

L’ultima taproom visitata è quella di Partizan Brewing, eclettico sia nelle etichette che nel cimentarsi in stili strani per i canoni inglesi (Saison, Farmhouse e Sour Fruit), riscuote molto successo tra i giovani e tra i geeks che percorrono questo meraviglioso miglio.

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Spine British al The Italian Job – Mercato Metropolitano

Spostandovi verso Elephant & Castle (Bakerloo o Nortern line) arriverete al Mercato Metropolitano , concept italiano sul mangiare e bere bene e sull’educazione e il rispetto dei prodotti trattati da tutto il mondo. Tra tutte le attività presenti c’è anche il The Italian Job che ormai ha nella città 3 sedi. 13 spine a rotazione tra produzioni italiane e britanniche, con le quali potrete mangiare magari cibo vietnamita o argentino e sentirvi ancor più cosmpoliti.

 

City: Il centro di Londra solitamente è frequentato per approfondire le bellezze della città, in modo da poter visitare musei, vedere monumenti, ammirare i parchi di sua maestà e fare un po’ di shopping. Al termine della giornata, quando si fanno le 17, i londinesi hanno due riti. O si preparano un “English tea” oppure se sono beerlover come noi si rilassano e si dissetano nei molti pub della zona.

Se avete appena visitato il meraviglioso Regent’s Park in soli 10 minuti a piedi potrete raggiungere lo Euston Tap (Euston Square Circle o Metropolitan o Hammersmith&City line) locale inserito in una costruzione gemella che fa da ingresso al monumento “Euston War Memorial“,  ha spine a muro con cannello in rame e birre che per almeno i 3/4 della selezione sono produzioni che provengo dal mondo Craft mondiale. Vale la pena farci un salto se siete in zona.

Pensate che i musei siano noiosi? Niente di più sbagliato. Oltre ad essere meravigliosi alcuni hanno anche dei posti fantastici dove bere. Vicino al British Museum (Holborn Central o Piccadilly) dopo aver goduto della Stele di Rosetta o dei quadri di Degas, potete andare al Craft beer Co. Covent Garden.  40 tra spine e handpump più cibo a volontà per allietare la vostra giornata.

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Temple Brew House

Un posto che ho trovato casualmente, ma che mi ha riempito di gioia è stato il Temple Brew House. Tra il Royal Opera House e St. Paul’s Cathedral e di fronte al Palazzo di Giustizia (Temple Circle o District line) è situato questo brewpub dove produce Essex Street Brewing Company. Si accede al locale scendendo una scalinata e si arriva in questa chicca di pub che sembra di stare a New York. Post-industriale, sedie tutte diverse e una tap list da 15 birre a maggioranza Essex Street B. Co. (buone e scariche di corpo come piace ai British). Buon cibo e un’atmosfera calda mi hanno fatto valutare il Temple Brew House come uno dei migliori locali che ho visitato nelle mie esperienze londinesi.

 

Speriamo di rifarci in futuro e magari implementare questo articolo con i locale della zona Ovest

Reputo Londra la miglior città brassicola europea, non tanto per il livello medio che si trova solitamente nei pub, ma per il numero di birrifici attivi, per i molteplici stili che si possono degustare e per le svariate realtà imprenditoriali che si possono incontrare, dalle tradizionali alle più nerd.

In poche parole: London I Love You!

Cheers!