Evento birra artigianale 8 – 10 settembre: Villaggio della Birra, finalmente!

Finalmente torniamo a scrivere il nostro COSA BEVO IN GIRO, finalmente riscriviamo di eventi nazionali in cui l’unica protagonista è la birra, quella vera, quella buona, quella indipendente. Finalmente è tornato il momento di parlare del Villaggio della Birra, festival internazionale dei birrifici artigianali in Buonconvento, Siena. Ed ovviamente per un appuntamento del genere, giunto alla sua dodicesima edizione, l’articolo sarà interamente dedicato alla festa nella Villa la Piana, dall’ 8 al 10 settembre.

Lo dico con un minimo di campanilismo toscano, ma soprattutto posso affermarlo per le precedenti edizioni vissute in prima persona, il Villaggio è uno dei più bei Festival d’Italia, per location, qualità e varietà birraria, cibo e per tutte le attività che ne fanno parte.

La formula è oramai consolidata, Gianni Tacchini del TNT Pub e il Comitato del Villaggio ormai sono navigati, e vanno sempre alla ricerca della perfezione.

Il luogo non si può cambiare, è gia perfetto così, rustico, con un fienile e un casale annesso, con zone ristoro e prati in cui bivaccare, immersi nella Val d’Arbia.

E anche il venerdì della manifestazione mantiene il suo format come “previllaggio” con una serata a tema (dalle 18:00) diversa dagli altri due giorni, ma come ogni anno è proprio il tema a cambiare. Quest’anno ci sarà la Cask Night, con birre inglesi tradizionali di sette birrifici spillate dal tipico fusto da 42 litri e con una selezione di sidri grazie al supporto del distributore romano BeerFellas. Di seguito eccovi il link al post facebook con la lista delle birre della serata.

bicchieri villaggioSabato comincerà alle 12:00, e fino alle 1:30 (stesso orario la domenica), il Festival ufficiale, con a farla da padrone 35 birrifici (più un sour corner da paura a cura di Frimid Ale, qui il post facebook in cui si può godere dell’offerta del distributore lombardo), con tante conferme e altrettante new entry (sottolineeremo le novità, con l’aiuto dell’articolo che scrissi lo scorso anno), sempre ben selezionati, e sempre idealmente suddivisi in tradizione belga con ben 16 rappresentanti, lo zoccolo locale, 6 sono i birrifici italiani, e il resto del mondo con 13 realtà da ogni angolo del pianeta birrario, quest’anno sicuramente più rappresentato, con l’ingresso di nazioni come Russia, Danimarca, Norvegia, Nuova Zelanda, un incremento delle birre anglosassoni e olandesi e l’esclusione di Grecia e Canada (la svizzera ci sarà nel sour corner) e un ridimensionamento americano. Andiamo ad elencarle tutte, degustabili coi gettoni da un euro (variabile per tipo di birra il costo da 2 a 5 gettoni per il bicchiere da 15 cl, acquistabile al costo di 4 Euro):

ITALIA: Barley, Bellazzi, RentOn, Birrificio del Doge, L’Olmaia, Toccalmatto

BELGIO: Brasserie de Blaugies, Brouwerij Boelens, Brasserie de Cazeau, Brasserie de Bastogne, De Dochter van de Korenaar, Brasserie de la Senne, Brouwerij De Leite, Brouwerij De Ranke, Brouwerij Den Hopperd, Brouwerij den triest, Brasserie fantome, Brouwerij De Glazen Toren, Hof ten Dormaal, Brouwerij Kerkom, ‘t Hofbrouwerijke, Brouwerij ‘t Verzet

RESTO DEL MONDO: Victory Art Brew (Russia), Fierce Beer Co, Fyne Ales, Rooster’s Brewing (Gran Bretagna), 8 Wired Brewing, Tuatara Brewing (Nuova Zelanda), Bad Luck Brewing Company, Rocket Brewing Company (Danimarca), Oedipus Brewing, Uiltje Brewing Company (Olanda), Cervesa Guineu (Spagna) ,Ægir Bryggeri (Norvegia)cascina villaggio

Che bellezza! Ci sarà davvero tanto da bere, di nuovo e di pietre miliari del mondo craft, tutte elencate nella beerlist del sito ufficiale, ricco di informazioni di ogni sorta. Ad esempio è ben descritto il programma completo del Festival, con degustazioni a cura del guru Kuaska, concerti gratuiti, premiazione del concorso hombrewer tappa del campionato MoBI, cotta pubblica la domenica a cura di David Scatizzi, uno dei migliori homebrewer toscani. E poi giocolieri in giro per la Villa, baby parking gratuito, ed ovviamente tanto, tantissimo cibo tipico toscano, un vero street food nostrano. E, visto che il Villaggio si vive a pieno, è come sempre offerto un prato dove campeggiare gratuitamente.

Il Villaggio non è solo un festival, non si riesce a descrivere l’amosfera e l’ambiente che si respirano, bisogna degustarlo, in ogni suo aspetto, e godere a pieno della compagnia e dell’allegria. Buon Villaggio 2017! Ci vediamo lì!