Bathory di Terre di Faul, giovani birrai crescono

Lo scorso settembre, con il “collega” e amico Bred, abbiamo partecitato ad un matrimonio di amici nel Lazio. Con le rispettive compagne abbiamo deciso di anticipare di un giorno il viaggio e prendercela con calma. Lungo il tragitto sapevo che saremmo passati da Montalto di Castro e mi ricordavo, per alcuni likes su Instagram, che li si trovava il B.Ar di Giovanna Cimignolo e Marco Muffolini.
Veniamo accolti nel locale, piccolo e carino, da Marco e vediamo una ottima tap list: Lupa di ECB, ZenZero e Gallagher Stout di Hilltop Brewery, Rauch Me Baby di Doge e la Midnight Sunset di un birrifico che non avevo mai sentito nominare, Terre di Faul. Dopo una Lupa, una Gallagher Stout e una Rauch Me Baby vado da Marco e gli chiedo cosa ci fa con una linea spine così un Birrificio “sconosciuto”.
fEcco, errore! Mai giudicare un Birrificio dal fatto che sia conosciuto o meno. I birrifici vanno provati, perché sono gli assaggi che ti fanno capire quanto è grande un Birrificio.
Marco e Giovanna mi parlano di Filippo Miele, il birraio, del suo Birrificio agricolo in provincia di Viterbo e di quanta passione ci metta nel suo lavoro, così assaggio la sua Cream Ale la Midnight Sunset. Birra dalla luppolatura gentile ma molto americana con una facilità di bevuta incredibile.
Ai saluti ci teniamo a dare a Marco e Giovanna un piccolo regalo, il bicchiere di HopGB come ringraziamento per le due ore passate insieme e loro ricambiano come solo i migliori sanno fare. Dandoci qualcosa di raro! La penultima bottiglia di Bathory di Terre di Faul, una Imperial Stout brassata nel 2014 e invecchiata un anno in botti ex Sangiovese, che uscirà dalla produzione del birrificio.

 

Commozione. Stupore. Incredibile gioia.

 

Dopo ulteriori 6 mesi di cantina l’abbiamo bevuta. Al servizio nel bicchiere si nota un bolla irregolare (data probabilmente dalla lunga maturazione) e una schiuma di un bel colore nocciola. Il colore a primo impatto sembra nero, invece mettendola contro luce risalta un bellissimo color mogano scuro.
Al naso le prime sensazioni sono riconducibili all’alcol e al cioccolato, poi arrivano tutte le sensazioni di frutta sotto spirito e frutta secca.17199922_10155231333829548_501424439_o
In bocca le sfumature virano nettamente sulla parte torrefatta  (data dai malti Black e Chocolate) e legnosa riconducendo le percezioni gustative alla china, alla liquirizia, al tabacco e ad una nota tannica (lieve), data dal legno, che insieme alle caratteristiche della tostatura lasciano a fine bevuta una piacevole sensazione amara.

Se proprio gli si vuole trovare un difetto manca leggermente di corpo per sorreggere gli importanti 8,5% ABV e le importanti sensazioni etiliche (livello di difficoltà 4/5).

 

Credo che a breve ne sentiremo parlare di questo birrificio, anche a livello nazionale…

 

ABBINAMENTO: Io l’ho trovata ottima come post-cena ed è perfetta per essere bevuta lentamente e gustata appieno, magari parlando di progetti brassicoli con uno dei tuoi soci.