Terzo Tempo di Argo, una birra che va in meta

Il Birrificio Argo è un giovanissimo birrificio parmigiano che compie in questi periodi i 3 anni di vita. La passione per la birra ha fatto unire Stefano e Veronica e li ha convinti a percorrere questa strada.
Mentre Veronica si occupa di aspetti amministrativi e commerciali, il ruolo di birraio spetta a Stefano Di Stefano. Per lui parla il suo CV con esperienze lavorative al Birrificio Italiano di Agostino Arioli, 8 anni come aiuto-birraio di Fabio Brocca al Birrificio Lambrate e stage negli Stati Uniti da Left Hand e Bell’s. Dopo tutto questo girovagare è diventato cofondatore e headbrewer del birrificio parmense, affermandosi al secondo posto del concorso “Birraio Emergente 2015”.  

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La gamma delle birre è di chiara ispirazione anglo-americana anche se la Terzo Tempo salì agli onori della cronaca al concorso di “Birra dell’anno 2015”  per l’iscrizione in una categoria teutonica…
In quella occasione si aggiudicò il primo posto nella Categoria 3 Chiare, alta fermentazione, basso grado alcolico. Birre liberamente ispirate ai seguenti stili: Kölsch” pur essendo una Cream Ale.
Le differenze tra i due stili sono principalmente due: utilizzo di altri cereali (mais nelle versioni americane e frumento nelle birre di Colonia) e ingredienti del territorio di origine (da una parte statunitensi e dall’altra tedeschi). Il BJCP nel capitolo delle Kölsch scrive in una postilla, “l’assaggiatore poco esperto la confonde facilmente per con una Cream Ale o una simil-Pils delicata.”, a dimostrazione che anche i più esperti possono confondersi e che i concorsi brassicoli hanno dei confini molto labili.

Mettiamo da parte i discorsi e passiamo alla vera protagonista della bevuta, la birra. Appena servita si notano i riflessi brillanti di questa birra che si completa nel bicchiere di color giallo paglierino con una schiuma pannosa. L’aroma fa percepire subito le sue note erbacee miste ai sentori dei cereali (sia dell’orzo che del mais) restando sempre moderato, come da stile.

In bocca la prima sensazione è quella della buona carbonazione data da un bollicina frizzante sulla lingua, la parte cerealicola si fa sentire ancor più presente con sensazioni di crosta di pane e miele, con il mais che seppur in bassa percentuale si percepisce a livello di dolcezza. 14812831_10154780148619548_702013027_oLa birra trova il suo equilibrio con l’amaro leggero del luppolo e con un corpo medio-basso.

La Terzo Tempo è di un livello altissimo, e con i suoi 27 IBU e 4,4% ABV  centra in pieno il concetto USA delle sue origini: birra semplice, di facile bevuta, senza troppi fronzoli (livello di difficoltà 1/5).

 

ABBINAMENTO: E’ indubbiamente una birra da compagnia e, anche se risulterà scontato, attaccarne un fusto per un bel “Terzo Tempo” di una partita di rugby, farà sorridere gli sconfitti e gioire ancor di più i vincitori. Cheers!