Brown Porter di Canediguerra, la nuova vita di Alessio ‘ALLO’ Gatti

Nella prima settimana di Agosto ero in ferie e mi è balzata in mente una malsana idea, prendere la macchina, partire alle 5 di mattina e andare a visitare 4-5 birrifici tra il Piemonte e l’Emilia.
Coaudiuvato da Obe ci siamo fatti un programma di tutto rispetto: Loverbeer, Canediguerra (scappata da Civale), Montegioco e infine Toccalmatto. 3 dei migliori birrifici di Italia, uno che conoscevo poco (Civale) e uno nuovo ma già in fortissima ascesa.
Del neo birrificio di Alessandria si conoscevano poche informazioni, anzi, nei primi mesi del 2015 solo una. Ma la più importante. Il nome del birraio di questo nuovo progetto. Alessio ‘Allo’ Gatti.

Allo per i più inseriti nell’ambiente è il più grande ‘gipsy brewer’ italiano. Per lui solo esperienze importanti; Bruton, Birra del Borgo, Toccalmatto, Brewfist e infine Bad Attitude. Ovunque abbia brassato, ha creato piccoli capolavori. Si narra che la ReAle e la Zona Cesarini siano sue idee, ma non posso garantire.

Di questo progetto all’inizio non mi convinceva quasi niente. Nome del birrificio, nome delle birre con riferimento allo stile (roba che non mi convincerà mai) e etichette che seppur diverse molto simili tra loro. Ma come sempre preferisco giudicare quello che mi passa dal bicchiere.
La prima birra che bevvi fu la American IPA, definirla ottima era fin troppo scontato. Da li mi decisi di tenere d’occhio questo birrificio e quando lo trovai a Rimini al Beer Attraction 2016 assaggiai la Berliner Weisse e la English IPA (in collaborazione con i londinesi di Anspach and Hobday) e fu amore.14164147_10154598931004548_87291200_o Birre molto in stile, lineari, semplici ma senza sbavature o eccessi.

La nostra visita all’impianto non è andata a buon fine, in quanto lo staff era impegnatissimo in operazioni legate alla produzione e alla creazione della Tap Room (di breve apertura), ma ce l’abbiamo fatta a fare un po’ di shopping selvaggio acquistando l’intera gamma.

La birra che è durata meno nel mio frigo è stata la Brown Porter, birra che si ispira all’omonimo stile.
Con un bel cappello di schiuma di color beige e una schiuma a grana finissima, si presenta meravigliosamente nel bicchiere. Il colore della birra sembra di un nero impenetrabile ma si possono vedere bene sia sul fondo del bicchiere (dove rifletteva la luce), sia man mano che procedeva la bevuta, dei chiarissimi riflessi marroni che la fanno rientrare anche cromaticamente nello stile della birra.

L’aroma che si sprigiona inizialmente ricorda chiaramente il caffè mentre viene tostato, con lieve sfumature dolci quasi di cappuccino. Il primo sorso è una goduria per il palato. 14152096_10154598930959548_1977546442_oLe note del caffè mescolate alla temperatura fresca della birra e ad un bollicina non troppo invadente, lo fanno ricondurre ad un caffè shakerato con una chiusura di cioccolato amaro.

Premettendo che ho un debole per le birre d’oltremanica, questa Brown Porter dal corpo leggerissimo e con i 3,8% ABV, è un birra facile da bere (livello difficoltà 1/5), perfettamente in stile anglosassone e che a mio gusto si classifica senza problemi nel podio delle birre bevute nel 2016.

 

ABBINAMENTO: Direi che è una birra che è si abbina bene a qualsiasi giorno e a qualsiasi ora, ma se proprio vogliamo attribuirla ad un particolare periodo della giornata direi post lavoro al bancone del proprio pub di fiducia, proprio come i facchini (Porter in inglese) dei porti britannici.