Serpe ‘N Seno di Birra Contromano, da Esopo al bicchiere

Il progetto “Birra Contromano” nasce dall’idea di quattro ragazzi, Michele, Luca, Paolo e Matteo (so che scritti così sembrano i 4 evangelisti…) di creare un marchio che li rappresentasse e da questa loro idea è iniziata questa avventura.
Sono molto legato a questo marchio per l’amicizia che mi lega al viareggino Michele Menchini, ragazzo dalla passione smisurata per la birra di qualità che si è fatto conoscere alla scena brassicola nazionale come head-brewer nel birrificio di casa, il Birrificio degli Archi.

In “Contromano” è affiancato da Luca nella progettazione e nella creazione delle birre e da inizio Maggio in poi, con la loro gamma al completo e con un bel tour di locali sparsi nel centro-nord Italia, sono partiti con la diffusione delle loro birre. Personalmente le ho assaggiate tutte, ma oggi vi parlerò della “Serpe ‘N Seno”.sns

La figura della “serpe in seno” deriva da una favola di Esopo dove una serpe, rimasta in fin di vita nel periodo invernale, venne presa e accudita in seno da un contadino. Una volta ripresasi, secondo la sua indole, morse il contadino e lo uccise.

La Serpe ‘N Seno nata idealmente come Golden Belgian Ale ha assunto anche in etichetta la nomenclatura finale di Belgian Strong Ale e il tutto si riscontra appena versata nel bicchiere. Il dorato dell’idea iniziale ha preso dei toni caramellati che portati alla luce danno dei bei toni arancioni. La schiuma è unita e peristente e completa un bicchiere che visivamente risulta bello ed elegante.
Una cosa molto interessante sono gli aromi che sprigiona subito la birra una volta versata. Sentori dolci, piavevoli che vanno dalla frutta candita e disidratata allo zucchero a velo.
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In bocca ha un ingresso dominato sempre da queste note dolci, che però virano più sulla frutta matura e sugli zuccheri non fermentati dando delle sensazioni di mela cotta e frutta sciroppata. Il corpo non è muscoloso e farebbe pensare ad una birra fresca e leggera sui 6% ABV sopratutto se bevuta molto fredda in un periodo estivo, invece la verità è un’altra.
La realtà è che la birra è nomen omen. Ora questa birra non uccide nessuno, ma ha una caratteristica della serpe ‘n seno. E’ subdola, come da descrizione dei birrai. “Una Belgian Strong Ale da 8,5% ABV pensata per contrastare il vento gelido delle Fiandre. Ma attenzione: la piccola è beverina. E’ ‘na serpe in seno.”

La birra è un bevuta abbastanza complessa (livello difficoltà 3/5) che mette le carte in tavola sull’idea del progetto Contromano. Birre buone e per tutti i gusti.

Un grande in bocca al lupo a tutti i ragazzi e continuate così.

ABBINAMENTO: A sedere in un pub con rifiniture di legno. Il vostro calice Tulip. Serata di musica Jazz. E Michele, che si diletta anche con il contrabbasso, che suona.