Mayo 15:37 di SON, sorprendente saison spagnola.

Ci addentriamo per la prima volta nella recensione di una birra non italiana, rimanendo entro i confini europei (referendum inglese non ci fai paura): la scelta, di tipo totalmente affettivo, cade su SON Compañía Cervecera con la sua Mayo 15:37.
Ho avuto modo di scovare i sivigliani nel loro carinissimo Maquilla Bar, una vera sorpresona in terra spagnola in quanto a craft beer: la classica cattedrale nel deserto. La Spagna infatti si trova, dal punto di vista birrario, alla situazione dell’Italia di qualche anno fa: una scena giovane, dinamica, fresca, senza potentati ancora strutturati e senza pubblico particolarmente forbito ma curioso e desideroso di sperimentare cose nuove. Si prova e si sperimenta con slancio in questa scena praticamente vergine e slegata da qualsiasi ortodossia, anarchici come sono gli spagnoli: la birra salata il cui prezzo varia al variare del livello delle maree parla castigliano ed è abbastanza recente la nascita della prima trappista interamente “made in espana”. Ma lasciamo tutte queste deduzioni ad un futuro articolo presso “Cosa bevo in giro” ad hoc sulla penisola iberica e passiamo al birrificio, che è abbastanza piccolo e si trova all’interno del Maquilla Bar separato dal pub con una semplice vetrata, lasciando libertà all’occhio indiscreto degli avventori. Non sono riuscito a parlare con il mastro, ma il loro repertorio spazia dalle basse alle alte, dalle Vienna lager alle Session IPA

Ringrazio il mio amico Ignacio Gomez Cobain Navarro per avermi portato a mano questa birra fino a Livorno, vado a recensire la Saison della casa, la MAYO 15:37.son

Per prima cosa, un gran complimento al packaging: l’etichetta plastificata opaca che abbraccia 3/4 della bottiglia è estremamente carina.
Nel bicchiere è opalescente, dorata carica con accenni abbastanza scuri, schiuma bianchissima a grana media abbondante e presistente. Al naso spezie e fieno, tra cui chiodi di garofano e pepe rosa. In bocca entra con il classico panoso (più la crosta che la mollica) e dolcezza che viene immediatamente stroncata nel fondo della bocca da un amaro presente ma non ingombrante che persiste a lungo. Mano mano che si scalda al naso tende a prevalere la parte alcolica e ancora di più intensamente la speziatura.
Una birra gradevole, probabilmente non una saison classica, con una grado di difficoltà di 3,5 su 5 visto l’amaro che può impensierire i palati meno strutturati.
La abbino ad un pollo croccante con maionese di tandori che potete gustare direttamente a Siviglia al Maquilla: è una delle loro specialità.