Pesticidi nella birra tedesca: dentro la notizia

La notizia di questi giorni, scevra da ogni ragionamento e considerazione, è che ben 14 diversi marchi di birre tedesche, secondo un’analisi dell’Istituto per l’ambiente di Monaco, contengono il diserbante glifosato. La notizia, sempre senza alcun tipo di analisi (per il momento), dice che i livelli registrati oscillano fra 0,46 e 29,74 microgrammi per litro, nei casi più estremi quasi 300 volte superiori a 0,1 microgrammi, che è il limite consentito dalla legge per l’acqua potabile mentre non esiste un limite per la birra. L’erbicida è stato classificato nel marzo del 2015 come “probabile cancerogeno per l’uomo” dall’organismo internazionale Iarc. I marchi testati sonoBeck’s, Paulaner, Warsteiner, Krombacher, Oettinger, Bitburger, Veltins, Hasseroeder, Radeberger, Erdinger, Augustiner, Franziskaner, Koenig Pilsener e Jever.

Appena ho appreso di questa notizia, mi sono messo a leggere gli articoli in merito sui principali quotidiani italiani: la notizia è apparsa su La Stampa, Fatto Quotidiano e Unità in maniera abbastanza telegrafica riportando essenzialmente la notizia dell’ANSA, mentre su Repubblica e Corriere son ostati trattati in maniera più completa (salvo poi sparire nella serata del 25/2 dalla prima pagina on-line di Repubblica) ed estremamente indulgente. Dall’articolo si può leggere che “«Un adulto dovrebbe bere intorno ai mille litri di birra al giorno per assumere una quantità di glifosato preoccupante per la salute», ha fatto sapere l’Istituto federale per la valutazione del rischio in una nota” e anche che “L’Unione dei birrai tedeschi ha giudicato «non credibile» lo studio dell’istituto bavarese «Nei nostri monitoraggi non sono mai stati riscontrati valori superiori ai limiti massimi consentiti per i residui di glifosato».”

birra tossica

Si potrebbe facilmente obiettare che anche la sigaretta non contiene niente di mortale e che fumandone mille al giorno potrei essere preoccupato per la mia salute, ma nessuno può certo dire che un consumo regolare di sigarette promuove la salute. Così come è normale che i produttori di birra tedeschi si dicano assolutamente certi che tale studio è sbagliato e che non hanno mai registrato niente di pericoloso (lo diceva anche la Volkswagen).

E’ noto che il mondo della birra industriale è in forte crisi e quello della birra artigianale, conseguentemente, in grande espansione. E’ semplice il motivo: a costi simili o di poco superiore si può consumare un prodotto infinitamente più gustoso. Stiamo avanzando. lentamente ma inesorabilmente, e questo fa talmente paura al mondo industriale che una notizia che dovrebbe essere posta all’attenzione generale per salvaguardare la salute dei consumatori, viene addolcita fin da subito se non fatta sparire quasi istantaneamente. Non ci resta che parlarne a noi, con la speranza che divulghiate il più possibile questo articolo e altri simili: alcune birre tedesche contengono diserbanti in quantità fino a 300 volte superiori al limite consentito per l’acqua potabile. Tale diserbante, benchè non sia mortale o tossico nell’immediato, un suo consumo nel tempo potrebbe mettere a repentaglio la vostra salute.

Evitate le birre industriali tedesche, preferite le birre artigianali (specialmente quelle italiane).