“Ti voglio distratto”: la guerra delle multinazionali al mondo craft

Guardatevi il video. E’ la nuova strategia di comunicazione della Heineken: una discreta virata dopo essere stati protagonisti per un paio di anni delle finali delle competizioni calcistiche europee (Europe Laegue e Champions League). I vecchi spot avevano come protagonista una ragazzo che, partendo dalle posizioni più disparate del mondo e affrontando numerosi pericoli, arrivava a bersi una birretta gelata un secondo prima dell’inizio della finale, in questo video si da un messaggio diverso: “cerca di essere un bevitore moderato”.

A pronuncire questa frase l’Heineken chiama delle donne piacevoli ma comuni (tutt’altro che modelle) con il messaggio sott’inteso “che starebbero nude nel letto con voi se non foste dei beoni” che cantano “I want a hero” cioè che è eroico non essere degli accaniti bevitori di birra.

Questo, permettetemi, è un passo avavnti rispetto alle inutili (fino adesso) campagne denigratorie vesto i bevitori craft: in ordine cronologico la Budweiser è l’ultimo grande marchio che ha sperperato milioni di dollari per 15 secondi di spot durante il Superbowl.

Il tentativo è sempre il solito: ricondurre nel gregge le pecorelle smarrite e dissuadere le pecorelle rimaste nel gregge ad assumere lo stesso atteggiamento.

Per le grande industrie, e conseguentemente per il marketing, serve un consumatore “standard” che possa essere facilmente etichettabile e definibile. Noi degustatori artigianali che ricerchiamo un prodotto artigianle, imperfetto, creativo e con una produzione insignificate rispetto alle grande industrie siamo soltanto un puntino sfuggente nelle statistiche.

Questo spot è figlio di una strategia comunicativa che tenta disperatamente di costruire un modello di bevitore “medio”, poco attento e poco interessato alla bevanda. Sorprendentemente, ma non inspiegabilmente visti i numeri che la birra industriale ancora può vantare nella distribuzione, pur di tenervi nel gregge dei “bevitori poco attenti” sono disponibili a farvi bere meno. Vi stanno dicendo “bevetene poca, tanto è solo birra”.
Siamo costantemente sotto attacco, e lo saremo per sempre: tralasciando gli eccessi (che fanno sempre male, e che da Dietista vi consiglio di evitare per motivi di salute) il mondo della birra artigianale è fatto di costanza nell’assaggio e di continua ricerca di sapori nuovi e di sperimentazione. Un amante della birra cerca di bere più birre in una serata anche condividendo con il compagno di bevuta, perchè sa che più birre assaggia e più il suo palato esplorerà sensazioni e gusti diversi.
Per la Heineken “avete rotto i coglioni, è solo birra”. Auguri, ma avete già perso.